In vacanza in un campeggio in riva a un lago, siete spesso a pochi minuti da un villaggio dimenticato. Sotto decine di bacini francesi dormono infatti antichi borghi, sommersi nel XX secolo per produrre elettricità. Questi villaggi sommersi di Francia si scoprono facilmente dalle rive, tra balneazione e passeggiata.
Ecco 8 siti dove memoria e relax si incontrano!
In Savoia, il vecchio villaggio di Tignes è scomparso sotto il lago del Chevril nel 1952, quando una diga di 180 metri ha sommerso la valle e cacciato i suoi 400 abitanti. Il borgo non è tuttavia affondato del tutto: EDF svuota il bacino ogni 10 anni, il che svela allora le rovine della chiesa.
Il colpo di fulmine dei visitatori: l’affresco del Gigante, dipinto sul muro della diga, veglia sulla valle sommersa.
Info pratiche:
Nelle Alte Alpi, la vecchia Savines si è cancellata sotto il lago di Serre-Ponçon nel 1961, il più grande bacino delle Alpi, costringendo quasi 1.500 persone a partire. Ricostruito proprio in riva all’acqua, il nuovo villaggio sfoggia da allora una chiesa moderna il cui campanile evoca una prua di nave rivolta verso il lago.
Il colpo di fulmine dei visitatori: la spiaggia di Savines, perfetta per fare il bagno di fronte alle cime.
Info pratiche:
Nel Var, Les Salles-sur-Verdon detiene un triste record: è l’ultimo villaggio sommerso di Francia, sommerso dal lago di Sainte-Croix nel 1974. Prima dell’innalzamento delle acque, la sua chiesa centenaria è stata persino demolita. Il borgo è stato quindi ricostruito più in alto, di fronte a quello che è diventato il 2° bacino più grande del paese.
Il colpo di fulmine dei visitatori: partire in canoa verso l’ingresso delle gole del Verdon, dall’acqua turchese.
Info pratiche:
Nell’Hérault, Celles ha conosciuto un destino unico nel suo genere. I suoi 80 abitanti sono stati sì espropriati tra il 1965 e il 1969 per il lago del Salagou, ma l’acqua non ha mai raggiunto le case. Rimasto in rovina per decenni, il villaggio rinasce oggi grazie a nuovi arrivati.
Il colpo di fulmine dei visitatori: le terre rosse di ruffe intorno al lago, uno scenario quasi marziano.
Info pratiche:
In Corrèze, i villaggi di Port-Dieu, Mallet e Vallette sono affondati sotto il lago di Bort-les-Orgues nel 1951. Anch’esso destinato alle acque, il celebre castello di Val è stato tuttavia risparmiato all’ultimo momento, tanto che oggi erge le sue torri con i piedi nell’acqua.
Il colpo di fulmine dei visitatori: la vista sul castello di Val da una canoa, nel pieno della Xaintrie.
Info pratiche:
In Champagne, tre villaggi sono scomparsi sotto il lago del Der-Chantecoq nel 1974: Chantecoq, Champaubert-aux-Bois e Nuisement-aux-Bois. Di questo passato, resta solo la chiesa di Champaubert, piantata in riva all’acqua, mentre quella di Nuisement è stata smontata e poi rimontata pietra su pietra a Sainte-Marie-du-Lac.
Il colpo di fulmine dei visitatori: l’osservazione delle gru cenerine che fanno sosta sul più grande lago artificiale di Francia.
Info pratiche:
Nella Lozère, il vecchio villaggio di Naussac e 9 frazioni sono stati sommersi dal lago di Naussac, allagato a partire dal 1980. Per non disperdere il comune, i suoi circa 200 abitanti sono stati allora ricollocati in un nuovo borgo costruito a 2 km da Langogne.
Il colpo di fulmine dei visitatori: la base nautica del lago, ideale per la vela e il windsurf.
Info pratiche:
Nel Jura, il lago di Vouglans ha ricoperto tre frazioni e la certosa di Vaucluse nel 1968. Diventato il 3° bacino di Francia, dispiega oggi 35 km di acqua smeraldo, mentre i resti del monastero riposano ancora a oltre 45 metri di profondità.
Il colpo di fulmine dei visitatori: le spiagge di Bellecin e di Surchauffant, dall’aria di fiordo scandinavo.
Info pratiche:
Vi piacerebbe restare il più vicino possibile a questi laghi carichi di memoria? Dopo aver percorso questi villaggi sommersi di Francia, scegliete il vostro campeggio in riva al lago grazie al nostro comparatore di campeggi il più vicino possibile all’acqua, e prenotate la vostra prossima fuga acquatica!