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Bretagne

Cosa fare sulla penisola di Crozon: punte, grotte, spiagge e GR34

Pubblicato il 27 October 2026 · 8 min di lettura
Théo Per Théo
Cosa fare sulla penisola di Crozon: punte, grotte, spiagge e GR34

Da ricordare

La penisola di Crozon si scopre soprattutto a piedi: il GR34 ne fa il giro per circa 120 km, dalla Pointe de Pen-Hir con i Tas de Pois al Cap de la Chèvre e alla Pointe des Espagnols. Dal porto di Morgat, da aprile a settembre, partono le barche per le grotte marine (giro di 50 minuti). Sul fronte del patrimonio, la torre Vauban di Camaret è patrimonio mondiale UNESCO e l’abbazia di Landévennec, fondata alla fine del V secolo, si visita con il suo museo. Per il bagno scegliete l’ansa di Morgat e la rada: a La Palue e a Lostmarc’h è vietato.

Protesa a forma di croce nel mare d’Iroise, tra la rada di Brest e la baia di Douarnenez, la penisola di Crozon concentra in una trentina di chilometri il lato più spettacolare della Bretagna: scogliere di arenaria alte settanta metri, calette dall’acqua turchese, grotte marine, porti di pesca e cappelle. Sette comuni si dividono la costa: Crozon con la località balneare di Morgat, Camaret-sur-Mer, Roscanvel, Lanvéoc, Telgruc-sur-Mer, Landévennec e Argol. Tutto il territorio fa parte del Parco naturale regionale d’Armorica e il suo litorale del Parco naturale marino d’Iroise.

Ecco cosa vedere e fare sulla penisola, dalle punte più celebri alle uscite meno conosciute, con i nostri consigli per scegliere la stagione.

La penisola di Crozon in breve

Informazione In breve
Come arrivare In auto da Brest o Quimper, via Châteaulin e il ponte di Térénez sull’Aulne
Da non perdere Pointe de Pen-Hir e Tas de Pois, Cap de la Chèvre, Pointe de Dinan, grotte di Morgat
Trekking GR34 per circa 120 km, anelli giornalieri da 10 a 17 km
Grotte marine In barca da Morgat, da aprile a settembre, circa 50 minuti
Bagno Ansa di Morgat, Trez Bellec, rada di Brest; vietato a La Palue e Lostmarc’h
Periodo migliore Giugno e settembre per camminare in tranquillità, luglio e agosto per l’animazione

Punte e scogliere, il grande spettacolo della penisola

La Pointe de Pen-Hir e i Tas de Pois

A circa 3 km a sud di Camaret-sur-Mer, la Pointe de Pen-Hir è il luogo più fotografato della penisola. Le sue scogliere di arenaria precipitano per circa 70 metri nel mare d’Iroise, di fronte ai Tas de Pois, una fila di scogli battuti dalle onde. Sull’altopiano si erge il Memoriale ai Bretoni della Francia Libera, una croce di Lorena in granito alta più di quindici metri, e poco più avanti il museo memoriale della battaglia dell’Atlantico, ospitato nei bunker dell’ex batteria di Kerbonn.

La Pointe de Dinan e il suo «castello»

A nord dell’ansa di Dinan, un arco di roccia unito alla scogliera da un ponte naturale disegna quello che viene chiamato il castello di Dinan. Dalla punta lo sguardo abbraccia le grandi spiagge di Goulien e Kersiguénou fino alle onde di La Palue. Il sentiero costiero offre qui uno dei più bei punti panoramici sul versante atlantico.

Il Cap de la Chèvre e la Casa dei minerali

All’estremo sud, il Cap de la Chèvre si protende verso la baia di Douarnenez e il Cap Sizun. Sulla strada che vi conduce, nel borgo di Saint-Hernot, la Maison des minéraux occupa l’ex scuola del villaggio: racconta la storia geologica della penisola e ospita una delle più importanti collezioni di minerali fluorescenti d’Europa (8 € per un adulto nel 2026). Dal 2013 la penisola è Riserva naturale regionale per i suoi siti geologici: 27 affioramenti notevoli, tra cui la spiaggia di Postolonnec e l’ansa di Veryac’h, raccontano quasi 475 milioni di anni di storia della Terra.

La Pointe des Espagnols, sul lato della rada

A nord di Roscanvel, la Pointe des Espagnols guarda Brest al di là dello stretto. È la più dolce delle grandi punte: ci si va per il panorama sulla rada, le antiche fortificazioni e le navi che entrano ed escono dal porto di Brest. La stradina costiera di Roscanvel si presta bene a un giro in bici.

Le grotte marine di Morgat, in barca o in kayak

Le scogliere che chiudono l’ansa di Morgat sono scavate da grotte visibili solo dal mare. Le barche partono dal Quai Kador, nel porto di Morgat, da aprile a settembre secondo il meteo: il giro «Découverte» dura circa 50 minuti, un giro più lungo di un’ora e dieci costeggia anche la costa selvaggia. Le partenze sono fissate intorno alla mezza marea, quindi gli orari cambiano ogni giorno: prenotate il giorno prima. La più famosa, la Grotte de l’Autel, profonda quasi 80 metri, si scopre solo in kayak o in paddle, idealmente con un’uscita guidata a mare calmo.

Le spiagge: quale scegliere?

In famiglia, l’ansa di Morgat (spiagge del Kador, del Loc’h e di Toul an Trez) resta la scelta sicura: sabbia fine, baia riparata, negozi e porto a due passi. Sulla rada di Brest, le rive di Lanvéoc e Le Fret offrono un mare calmo, da preferire con l’alta marea. A Telgruc-sur-Mer, la lunga spiaggia di Trez Bellec guarda il Ménez-Hom e la baia di Douarnenez.

Con la bassa marea, a Postolonnec, vicino a Morgat, il mare si ritira lontano e lascia pozze dove i bambini pescano, ai piedi di scogliere che fanno parte della riserva geologica.

Per la cartolina, l’Île Vierge, piccola caletta turchese ai piedi delle scogliere a nord di Saint-Hernot, si raggiunge solo a piedi dal sentiero costiero, ed è meglio così.

Per il surf, La Palue e Lostmarc’h attirano i surfisti esperti, ma il bagno vi è vietato a causa delle correnti. L’ansa di Dinan, con Goulien e Kersiguénou, è più accessibile e ospita una scuola di surf.

Trekking sul GR34

Il sentiero dei doganieri fa il giro della penisola per circa 120 km, da percorrere in una settimana con tappe da 15 a 20 km. Tre escursioni giornaliere bastano per coglierne la varietà:

  • Morgat, Cap de la Chèvre: circa 13 km e da 4 ore e mezza a 5 ore di cammino, scogliere e viste sulla baia di Douarnenez, con possibile deviazione verso l’Île Vierge.
  • L’anello di Pen-Hir: da 15 a 17 km partendo da Camaret, passando per la Pointe de Pen-Hir, i Tas de Pois e l’ansa di Pen-Hat.
  • Roscanvel e la Pointe des Espagnols: un percorso più dolce sul lato della rada, di fronte a Brest e allo stretto.

Il sentiero passa spesso vicino al vuoto: bastano buone scarpe e un occhio al meteo, ma con vento forte meglio stare lontani dal bordo delle scogliere.

Patrimonio: Camaret, Landévennec e i menhir

Camaret-sur-Mer è il porto di pesca più pittoresco della penisola. Sulla lingua di terra si erge la torre Vauban, la «torre dorata» della fine del XVII secolo, patrimonio mondiale UNESCO con le fortificazioni di Vauban. Accanto, la cappella di Notre-Dame-de-Rocamadour e il cimitero delle barche raccontano la storia marittima del porto. All’uscita del paese, sulla strada per Pen-Hir, si ergono gli allineamenti di menhir di Lagatjar.

Landévennec, a est, è uno dei villaggi più belli della penisola, sulle rive dell’Aulne. San Guénolé vi fondò un monastero alla fine del V secolo: le rovine dell’antica abbazia e il giardino dei semplici si visitano liberamente, e il museo ripercorre quindici secoli di storia bretone. Una comunità di monaci benedettini vive ancora nella vicina abbazia moderna.

Il Festival du Bout du Monde

Ogni anno all’inizio di agosto, il prato di Landaoudec, a Crozon, ospita il Festival du Bout du Monde, uno dei grandi festival di musica del mondo in Bretagna. Per tre giorni la penisola è al completo: se venite in quel periodo, prenotate l’alloggio con diversi mesi di anticipo.

Quando andare sulla penisola di Crozon?

Luglio e agosto garantiscono animazione, spiagge sorvegliate e il festival, ma anche la folla sui sentieri più noti e nei parcheggi di Pen-Hir. Giugno e settembre sono i mesi migliori per camminare e godersi le spiagge in tranquillità, con le grotte ancora raggiungibili in barca. In primavera e in autunno la penisola si vive soprattutto a piedi, tra un acquazzone e l’altro e con luci splendide. Tenete d’occhio le maree: cambiano tutto, per il bagno come per la pesca a piedi e le uscite in kayak.

Dove dormire sulla penisola di Crozon?

Tredici campeggi si distribuiscono sulla penisola, tra la rada di Brest, Morgat, Telgruc e Camaret: campeggi in riva all’acqua di fronte a Brest, quattro stelle con piscina coperta, piccoli indirizzi tranquilli vicino alla sabbia. Per confrontare servizi, date di apertura e distanza dal mare, consultate la nostra selezione di campeggi in riva al mare sulla penisola di Crozon.

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Théo
Théo
Product Manager Aimer Camper, spécialiste SEO HPA

Théo Mercier-Balaz pilote les portails camping du réseau Aimer Camper depuis plus de dix ans, au contact quotidien des campings partenaires.

domande frequenti

Domande frequenti sulla penisola di Crozon

Cosa vedere assolutamente sulla penisola di Crozon?
La Pointe de Pen-Hir e i Tas de Pois, il Cap de la Chèvre, la Pointe de Dinan e il suo «castello», le grotte marine di Morgat, l’Île Vierge e il porto di Camaret con la torre Vauban. Con più tempo, aggiungete l’abbazia di Landévennec e la Pointe des Espagnols.
Quanti giorni servono per visitare la penisola di Crozon?
Tre o quattro giorni bastano per vedere le grandi punte, Morgat e Camaret senza fretta. Contate una settimana per il giro completo sul GR34, di circa 120 km.
Come visitare le grotte di Morgat?
In barca dal Quai Kador, a Morgat, da aprile a settembre secondo il meteo, con un giro di circa 50 minuti. La Grotte de l’Autel si scopre solo in kayak o in paddle.
Dove fare il bagno sulla penisola di Crozon?
Nell’ansa di Morgat, sulla spiaggia di Trez Bellec a Telgruc o sulle rive della rada di Brest, riparate dal moto ondoso. Il bagno è vietato a La Palue e a Lostmarc’h a causa delle correnti.
Come raggiungere l’Île Vierge?
Solo a piedi, dal sentiero costiero che parte da Saint-Hernot, sulla strada del Cap de la Chèvre. La discesa verso la caletta è ripida: servono buone scarpe.
Quale escursione fare sulla penisola di Crozon?
L’anello di Pen-Hir da Camaret (da 15 a 17 km), il tratto Morgat, Cap de la Chèvre (circa 13 km) oppure, più dolce, il giro di Roscanvel passando per la Pointe des Espagnols.
Cosa fare sulla penisola di Crozon quando piove?
Visitate la Maison des minéraux a Saint-Hernot, il museo dell’abbazia di Landévennec o il museo memoriale della battaglia dell’Atlantico a Camaret, poi concedetevi una piscina coperta: diversi campeggi della penisola ne hanno una.
Quando si svolge il Festival du Bout du Monde?
All’inizio di agosto, per tre giorni, sul prato di Landaoudec a Crozon. Prenotate l’alloggio con diversi mesi di anticipo.
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