
Protesa a forma di croce nel mare d’Iroise, tra la rada di Brest e la baia di Douarnenez, la penisola di Crozon concentra in una trentina di chilometri il lato più spettacolare della Bretagna: scogliere di arenaria alte settanta metri, calette dall’acqua turchese, grotte marine, porti di pesca e cappelle. Sette comuni si dividono la costa: Crozon con la località balneare di Morgat, Camaret-sur-Mer, Roscanvel, Lanvéoc, Telgruc-sur-Mer, Landévennec e Argol. Tutto il territorio fa parte del Parco naturale regionale d’Armorica e il suo litorale del Parco naturale marino d’Iroise.
Ecco cosa vedere e fare sulla penisola, dalle punte più celebri alle uscite meno conosciute, con i nostri consigli per scegliere la stagione.
| Informazione | In breve |
|---|---|
| Come arrivare | In auto da Brest o Quimper, via Châteaulin e il ponte di Térénez sull’Aulne |
| Da non perdere | Pointe de Pen-Hir e Tas de Pois, Cap de la Chèvre, Pointe de Dinan, grotte di Morgat |
| Trekking | GR34 per circa 120 km, anelli giornalieri da 10 a 17 km |
| Grotte marine | In barca da Morgat, da aprile a settembre, circa 50 minuti |
| Bagno | Ansa di Morgat, Trez Bellec, rada di Brest; vietato a La Palue e Lostmarc’h |
| Periodo migliore | Giugno e settembre per camminare in tranquillità, luglio e agosto per l’animazione |
A circa 3 km a sud di Camaret-sur-Mer, la Pointe de Pen-Hir è il luogo più fotografato della penisola. Le sue scogliere di arenaria precipitano per circa 70 metri nel mare d’Iroise, di fronte ai Tas de Pois, una fila di scogli battuti dalle onde. Sull’altopiano si erge il Memoriale ai Bretoni della Francia Libera, una croce di Lorena in granito alta più di quindici metri, e poco più avanti il museo memoriale della battaglia dell’Atlantico, ospitato nei bunker dell’ex batteria di Kerbonn.
A nord dell’ansa di Dinan, un arco di roccia unito alla scogliera da un ponte naturale disegna quello che viene chiamato il castello di Dinan. Dalla punta lo sguardo abbraccia le grandi spiagge di Goulien e Kersiguénou fino alle onde di La Palue. Il sentiero costiero offre qui uno dei più bei punti panoramici sul versante atlantico.
All’estremo sud, il Cap de la Chèvre si protende verso la baia di Douarnenez e il Cap Sizun. Sulla strada che vi conduce, nel borgo di Saint-Hernot, la Maison des minéraux occupa l’ex scuola del villaggio: racconta la storia geologica della penisola e ospita una delle più importanti collezioni di minerali fluorescenti d’Europa (8 € per un adulto nel 2026). Dal 2013 la penisola è Riserva naturale regionale per i suoi siti geologici: 27 affioramenti notevoli, tra cui la spiaggia di Postolonnec e l’ansa di Veryac’h, raccontano quasi 475 milioni di anni di storia della Terra.
A nord di Roscanvel, la Pointe des Espagnols guarda Brest al di là dello stretto. È la più dolce delle grandi punte: ci si va per il panorama sulla rada, le antiche fortificazioni e le navi che entrano ed escono dal porto di Brest. La stradina costiera di Roscanvel si presta bene a un giro in bici.
Le scogliere che chiudono l’ansa di Morgat sono scavate da grotte visibili solo dal mare. Le barche partono dal Quai Kador, nel porto di Morgat, da aprile a settembre secondo il meteo: il giro «Découverte» dura circa 50 minuti, un giro più lungo di un’ora e dieci costeggia anche la costa selvaggia. Le partenze sono fissate intorno alla mezza marea, quindi gli orari cambiano ogni giorno: prenotate il giorno prima. La più famosa, la Grotte de l’Autel, profonda quasi 80 metri, si scopre solo in kayak o in paddle, idealmente con un’uscita guidata a mare calmo.
In famiglia, l’ansa di Morgat (spiagge del Kador, del Loc’h e di Toul an Trez) resta la scelta sicura: sabbia fine, baia riparata, negozi e porto a due passi. Sulla rada di Brest, le rive di Lanvéoc e Le Fret offrono un mare calmo, da preferire con l’alta marea. A Telgruc-sur-Mer, la lunga spiaggia di Trez Bellec guarda il Ménez-Hom e la baia di Douarnenez.
Con la bassa marea, a Postolonnec, vicino a Morgat, il mare si ritira lontano e lascia pozze dove i bambini pescano, ai piedi di scogliere che fanno parte della riserva geologica.
Per la cartolina, l’Île Vierge, piccola caletta turchese ai piedi delle scogliere a nord di Saint-Hernot, si raggiunge solo a piedi dal sentiero costiero, ed è meglio così.
Per il surf, La Palue e Lostmarc’h attirano i surfisti esperti, ma il bagno vi è vietato a causa delle correnti. L’ansa di Dinan, con Goulien e Kersiguénou, è più accessibile e ospita una scuola di surf.
Il sentiero dei doganieri fa il giro della penisola per circa 120 km, da percorrere in una settimana con tappe da 15 a 20 km. Tre escursioni giornaliere bastano per coglierne la varietà:
Il sentiero passa spesso vicino al vuoto: bastano buone scarpe e un occhio al meteo, ma con vento forte meglio stare lontani dal bordo delle scogliere.
Camaret-sur-Mer è il porto di pesca più pittoresco della penisola. Sulla lingua di terra si erge la torre Vauban, la «torre dorata» della fine del XVII secolo, patrimonio mondiale UNESCO con le fortificazioni di Vauban. Accanto, la cappella di Notre-Dame-de-Rocamadour e il cimitero delle barche raccontano la storia marittima del porto. All’uscita del paese, sulla strada per Pen-Hir, si ergono gli allineamenti di menhir di Lagatjar.
Landévennec, a est, è uno dei villaggi più belli della penisola, sulle rive dell’Aulne. San Guénolé vi fondò un monastero alla fine del V secolo: le rovine dell’antica abbazia e il giardino dei semplici si visitano liberamente, e il museo ripercorre quindici secoli di storia bretone. Una comunità di monaci benedettini vive ancora nella vicina abbazia moderna.
Ogni anno all’inizio di agosto, il prato di Landaoudec, a Crozon, ospita il Festival du Bout du Monde, uno dei grandi festival di musica del mondo in Bretagna. Per tre giorni la penisola è al completo: se venite in quel periodo, prenotate l’alloggio con diversi mesi di anticipo.
Luglio e agosto garantiscono animazione, spiagge sorvegliate e il festival, ma anche la folla sui sentieri più noti e nei parcheggi di Pen-Hir. Giugno e settembre sono i mesi migliori per camminare e godersi le spiagge in tranquillità, con le grotte ancora raggiungibili in barca. In primavera e in autunno la penisola si vive soprattutto a piedi, tra un acquazzone e l’altro e con luci splendide. Tenete d’occhio le maree: cambiano tutto, per il bagno come per la pesca a piedi e le uscite in kayak.
Tredici campeggi si distribuiscono sulla penisola, tra la rada di Brest, Morgat, Telgruc e Camaret: campeggi in riva all’acqua di fronte a Brest, quattro stelle con piscina coperta, piccoli indirizzi tranquilli vicino alla sabbia. Per confrontare servizi, date di apertura e distanza dal mare, consultate la nostra selezione di campeggi in riva al mare sulla penisola di Crozon.
I campeggi contrassegnati «Partner» aderiscono ad Aimer Camper e sono mostrati per primi. Tutti i risultati corrispondono alla vostra ricerca.