
Scivolare in silenzio su un canale coperto di lenticchie d’acqua, sotto una volta di frassini, al ritmo della pertica che affonda nel fango: la gita in barca è il modo più bello per scoprire il Marais Poitevin. Nella Venise Verte l’acqua è ovunque, ed è attraverso l’acqua che si comprende questo paesaggio modellato dall’uomo nel corso dei secoli.
Ecco come godersi una gita in barca nel Marais Poitevin: dove imbarcarsi, con o senza barcaiolo, quando andare, cosa si vede lungo l’acqua e dove soggiornare in riva ai canali.
| Informazione | In breve |
|---|---|
| Dove? | La Venise Verte, tra Niort e la Vandea, a cavallo tra Deux-Sèvres, Vandea e Charente-Maritime |
| Imbarcaderi | Coulon, Arçais, Damvix, Saint-Hilaire-la-Palud, Le Vanneau-Irleau |
| Formule | Gita guidata con un barcaiolo, oppure noleggio di barca o canoa in autonomia |
| Durata | Da una a più ore secondo il percorso |
| Stagione | Soprattutto da aprile a ottobre, la maggior parte degli imbarcaderi chiude in inverno |
| Status | Parco naturale regionale e Grand Site de France |
Il Marais Poitevin è una delle più grandi zone umide della Francia, tra Niort e l’oceano. La sua parte più boscosa, la palude umida, è soprannominata Venise Verte, la Venezia verde, per i suoi riflessi color smeraldo: un labirinto di canali, fossati e stretti corsi d’acqua bordati di frassini capitozzati e pioppi, dove prati e orti sono spesso collegati solo dall’acqua. Per secoli la barca è stata l’unico mezzo per trasportare raccolti, bestiame e abitanti. Oggi la palude è protetta da un parco naturale regionale e ha il marchio Grand Site de France.
I principali imbarcaderi si trovano nei villaggi della Venise Verte. Coulon, nei Deux-Sèvres, è il più noto e frequentato, con le sue banchine e le case di pietra chiara. Arçais, altro villaggio di carattere, offre percorsi più tranquilli. Ci si imbarca anche a Damvix, sul lato della Vandea, a Saint-Hilaire-la-Palud o a Le Vanneau-Irleau. Scegliere un imbarcadero un po’ defilato permette spesso di godersi la palude con più tranquillità, soprattutto in estate.
Con un barcaiolo, non perdete il fuoco sull’acqua: smuovendo il fango con la pigouille, il barcaiolo libera bolle di gas di palude, che accende sulla superficie dell’acqua. Uno spettacolo sorprendente, molto amato dai bambini.
La maggior parte degli imbarcaderi è aperta da aprile a ottobre. La primavera è ideale: la vegetazione è di un verde brillante, gli uccelli nidificano e l’affluenza resta moderata. In estate partite la mattina presto o a fine giornata, quando la luce è morbida, il caldo sopportabile e i canali più tranquilli. L’autunno offre bei colori e un’atmosfera più intima. A seconda del livello dell’acqua, alcuni percorsi possono essere modificati.
La gita è prima di tutto un’immersione in una natura rigogliosa. Alle curve dei canali si scorgono l’airone cenerino, la garzetta, il martin pescatore che sfreccia a pelo d’acqua, a volte una lontra o una nutria. Le rive sono bordate di frassini capitozzati, ontani e salici, e in estate la superficie dei canali si copre di lenticchie d’acqua. Restate discreti ed evitate rumori per godervi pienamente la fauna.
Per godersi la palude all’alba, quando la nebbia aleggia ancora sui canali, niente di meglio di un soggiorno in riva all’acqua. A Saint-Hilaire-la-Palud, il campeggio Le Lidon si estende lungo i canali, con un proprio imbarcadero, barche e canoe, e propone anche la pesca nel cuore della Venise Verte. Scoprite anche i nostri campeggi in riva all’acqua nel Marais Poitevin e, per scoprire altre paludi, i nostri siti di saline dove incontrare i salinai.
Una gita in barca è l’esperienza imperdibile del Marais Poitevin. La prima volta partite con un barcaiolo, che vi racconterà la palude e vi mostrerà il fuoco sull’acqua, poi tornate il giorno dopo a noleggio libero per perdervi nei canali. In primavera o la mattina presto in estate, la Venise Verte rivela tutta la sua magia.
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